Scenario desiderato e obiettivi
La Strategia per l’Area Interna Etna–Nebrodi–Alcantara nasce in continuità con la programmazione comunale già avviata e rappresenta un’occasione decisiva per contrastare lo spopolamento. L’obiettivo è costruire un ecosistema territoriale integrato, superando la somma di interventi frammentati dei singoli comuni. La presenza dei tre parchi regionali (Etna, Nebrodi, Alcantara) e di istituzioni locali costituisce un punto di forza per lo sviluppo di un territorio che, pur con criticità, possiede grandi potenzialità.
La strategia utilizza un modello di co-produzione, coinvolgendo attivamente comunità e attori territoriali sia nella definizione che nell’attuazione degli interventi, con l’intento di generare un cambiamento socio-economico duraturo. La visione futura punta a una comunità coesa e intergenerazionale, con opportunità di partecipazione e crescita per tutte le fasce della popolazione.
Il riconoscimento come Area Interna consente di avviare interventi di scala vasta per migliorare infrastrutture, servizi essenziali e qualità della vita, rafforzare le specializzazioni economiche e creare opportunità che trattengano competenze e attraggano nuovi residenti. Le vocazioni economiche principali riguardano la filiera agroalimentare e il turismo: la prima può crescere attraverso l’ampliamento delle filiere e l’innovazione dei prodotti; il secondo deve integrare natura, cultura ed enogastronomia per proporre un’offerta completa e attrattiva, ampliando i flussi oltre le aree costiere.
Lo sviluppo economico mira a un sistema integrato di specializzazioni locali, mentre parallelamente si investe su vivibilità, rigenerazione urbana, coesione sociale e valorizzazione delle risorse naturali, in un quadro fondato sulla sostenibilità ambientale. Prioritari sono il miglioramento dell’accessibilità e delle connessioni, servizi a misura di cittadino e l’utilizzo di tecnologie per efficienza e innovazione.
Per sostenere tale modello, il territorio dovrà dotarsi di strumenti e infrastrutture che favoriscano produzione di conoscenza e innovazione nei settori chiave: Agricoltura, Beni culturali, Energia e Ambiente. La strategia è organizzata in tre Assi, ciascuno dedicato a specifici fabbisogni e opportunità, in coerenza con gli obiettivi del PO-FESR 2021-27.
Asse strategico 1: sviluppo economico
Il sistema economico dell’Area Interna presenta criticità strutturali: poche imprese, bassa produttività, stipendi contenuti e un alto tasso di disoccupazione, specialmente giovanile. La Strategia di sviluppo mira a invertire tali tendenze puntando sulle vocazioni territoriali già esistenti, sull’innovazione e sulla valorizzazione del capitale umano, così da costruire un’economia della conoscenza capace di trattenere talenti e generare nuova occupazione. L’obiettivo è creare un sistema integrato in cui agricoltura, allevamento, turismo e servizi si rafforzino reciprocamente.
Obiettivo 1.1 – Estensione e valorizzazione del sistema agri-food
La strategia punta a sviluppare le filiere agricole e zootecniche attraverso nuovi servizi, tecnologie e lavorazioni in loco (logistica, packaging, macellazione), elevando la qualità dei prodotti ed espandendo l’accesso ai mercati. Interventi sulle infrastrutture stradali ed energetiche renderanno più competitiva la produzione.
Obiettivo 1.2 – Rafforzamento dell’offerta turistica
Si intende valorizzare l’ampio patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico, ampliando servizi ricettivi, percorsi tematici ed eventi, così da integrare l’attrattività interna con i flussi già forti delle località costiere e aumentare visibilità e permanenza dei visitatori.
Obiettivo 1.3 – Potenziamento del sistema formativo e sviluppo dell’imprenditorialità
Sono previsti interventi su scuole e percorsi per adulti, in collaborazione con imprese e università, insieme a misure di sostegno alla creazione di start-up e al rafforzamento delle competenze richieste dai nuovi settori produttivi.
Asse strategico 2: qualità della vita
L’Area Interna soffre una carenza significativa di servizi essenziali e di qualità: l’offerta locale non risponde pienamente alle esigenze dei cittadini, mentre i centri urbani attrezzati (Catania e Messina) sono lontani e difficilmente raggiungibili. Questa condizione, sommata alla debolezza del mercato del lavoro, alimenta l’esodo giovanile e contribuisce al progressivo spopolamento del territorio. Per invertire questo trend, la Strategia punta a rendere l’Area Interna Etna-Nebrodi-Alcantara un territorio più connesso, attrattivo e vitale, migliorando sia la qualità della vita dei residenti sia la capacità di accogliere nuovi abitanti e visitatori.
Il programma prevede un approccio integrato d’area, che garantisca servizi fondamentali diffusi capillarmente anche grazie al digitale e all’innovazione sociale, mentre servizi specializzati saranno concentrati in alcuni poli ma resi accessibili a tutti tramite una mobilità potenziata.
Gli interventi si articolano nei seguenti obiettivi strategici:
Obiettivo 2.1 – Piena accessibilità del territorio e mobilità sostenibile
Migliorare strade e collegamenti per garantire sicurezza, vie di fuga in caso di emergenze e connessioni più rapide tra i comuni; potenziare trasporto pubblico locale e mobilità green per residenti e turisti.
Obiettivo 2.2 – Garantire a tutti alti standard di welfare
Rafforzare i servizi sanitari e sociali, realizzare strutture per l’assistenza e il social housing, attivare telemedicina e promuovere iniziative del terzo settore a supporto della popolazione, soprattutto anziana.
Obiettivo 2.3 – Rivitalizzare le comunità locali
Promuovere spazi e attività culturali, sportive e sociali tramite la riqualificazione di immobili dismessi, il sostegno all’associazionismo e la programmazione di eventi diffusi.
Obiettivo 2.4 – Qualificare gli ambienti urbani
Rigenerare centri storici e borghi, riqualificare spazi pubblici e immobili comunali, migliorare arredi urbani ed efficienza energetica, con attenzione alle aree di interesse turistico.
Obiettivo 2.5 – Sostenere la digitalizzazione
Estendere banda ultralarga e connettività pubblica, digitalizzare i servizi delle PA, migliorare le competenze digitali e ridurre il digital divide, amplificando accesso a lavoro, istruzione e opportunità.
Questa visione condivisa mira a costruire un territorio più inclusivo, moderno e competitivo, capace di trattenere le persone e attrarre nuove energie.
Asse strategico 3: piena sostenibilità ambientale
La bassa densità abitativa e il ridotto consumo di suolo qualificano il territorio come un ambiente naturale di grande pregio, ricco di paesaggi, ecosistemi montani e risorse forestali. Questi elementi rappresentano una forte potenzialità in termini di attrattività, sia per il turismo che per nuove residenzialità, soprattutto in un contesto in cui molti cittadini cercano luoghi meno congestionati, salubri e sicuri rispetto alle grandi città. La Strategia punta quindi a fare della sostenibilità ambientale il pilastro dello sviluppo territoriale, integrando tutela della natura e qualità della vita nelle aree urbane e rurali.
L’obiettivo generale è rendere l’Area Interna Etna-Nebrodi-Alcantara un modello di convivenza armonica tra uomo e ambiente, attraverso una programmazione d’area vasta su quattro assi fondamentali: energia, risorse idriche, gestione dei rifiuti e sicurezza del territorio.
Obiettivo 3.1 – Fornire a tutti energia pulita ed economica
Si intende aumentare la produzione locale da fonti rinnovabili (solare, eolico, biomasse), favorire mini-impianti ad alta tecnologia in edifici pubblici e privati, creare comunità energetiche e ridurre i consumi tramite efficientamento energetico. Il traguardo è raggiungere la piena sostenibilità del sistema energetico nel medio periodo.
Obiettivo 3.2 – Mettere in efficienza i servizi idrici
Nonostante la buona disponibilità d’acqua, le infrastrutture obsolete causano sprechi, costi elevati e criticità per cittadini e imprese. Gli interventi previsti riguardano ammodernamento di reti e impianti, riduzione delle perdite, gestione intelligente dei consumi, adeguamento dei depuratori e completamento dei sistemi fognari.
Obiettivo 3.3 – Gestione efficiente dei rifiuti ed economia circolare
La raccolta differenziata è ancora insufficiente e lo smaltimento fuori area genera costi molto elevati. La strategia prevede campagne di sensibilizzazione, potenziamento dei servizi, compostiere di comunità nelle zone agricole e sviluppo di impianti e processi di riuso, recupero e riciclo con finalità anche energetiche.
Obiettivo 3.4 – Tutelare e mettere in sicurezza il territorio
Accanto alla valorizzazione dei parchi e dei contesti naturali, sono prioritari gli interventi di prevenzione e gestione del rischio idrogeologico, manutenzione delle infrastrutture, rafforzamento della protezione civile e protezione degli insediamenti esposti a frane e alluvioni.
Questa visione mira a una comunità resiliente e attrattiva, capace di coniugare qualità ambientale, innovazione e benessere dei residenti.
In definitiva, le tre sfide proposte dal FESR del 21-27 e gli obiettivi strategici elencati nei paragrafi precedenti sono tutte accolti e rispetto ad esse il quadro logico della Strategia individua gli obiettivi specifici della Strategia da conseguire e rispetto a cui indirizzare le risorse finanziarie come di seguito rappresentato.